“Se si rileggono, senza paraocchi, gli scritti e i tanti discorsi di monsignor Portaluppi, si scoprirà che la sua linea di pensiero in ambito socioeconomico è quella propria dell’economia civile”.
Dalla prefazione di Stefano Zamagni
€ 26,00
“Se si rileggono, senza paraocchi, gli scritti e i tanti discorsi di monsignor Portaluppi, si scoprirà che la sua linea di pensiero in ambito socioeconomico è quella propria dell’economia civile”.
Dalla prefazione di Stefano Zamagni
A poco più di un secolo dalla morte una raccolta di saggi su Ambrogio Portaluppi, tra i padri fondatori della cooperazione di credito italiana. Con un approccio transdisciplinare (la pubblicazione curata da Stefano Rozzoni raccoglie i contributi di studiosi di filosofia, letteratura, economia, storia, lettere classiche e architettura) viene ricostruita la biografia, sono riproposti gli scritti e viene analizzato il pensiero di un religioso che fu molto di più di un semplice sacerdote di provincia. Al centro di una fitta rete sociale, in dialogo con pensatori di spicco dell’epoca, come Giuseppe Toniolo, e con le più alte gerarchie ecclesiastiche, come papa Pio XI, Portaluppi – che oggi si potrebbe definire un precursore del movimento “The Economy of Francesco” – fu ideatore e realizzatore di progetti pionieristici in ambito socio-economico nella Bergamasca e nel Milanese. Iniziative che, per il loro successo, attirarono l’attenzione di politici e accademici italiani e stranieri e che possono essere prese ancora come punto di riferimento.
La pubblicazione raccoglie gli scritti di Giancarlo Beltrame, Pietro Cafaro, Marco Carminati, Federico De Ponti, Monsignore Norberto Donghi, Valentina Erasmo, Erminio Gennaro, Giovanni Grazioli, Yulia Grezina, Silvia Odone, Barbara Oggionni, Stefano Rozzoni, Anna Maria Variato, Stefano Zamagni.
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