Contributo alla critica di me stesso

Contributo alla critica di me stesso

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“Abituato a prendere appunti e fare schede per gli autori che studio e che mi sono più particolarmente cari […], osservo questa pratica anche verso me stesso, che mi studio e, in certa misura almeno, com’è naturale, mi sono caro”.

Descrizione

Partendo dal quesito di Goethe “Perché ciò che lo storico ha fatto agli altri, non dovrebbe fare a se stesso?”, Benedetto Croce, nell’aprile del 1915, scrive in pochi giorni questa – così la definì – “autobiografia mentale”. Un breve ma intenso testo in cui il grande intellettuale, “entrato nell’ultimo anno del decimo lustro”, racconta la sua vita partendo dagli anni dell’infanzia, intrecciandola con la filosofia, la cultura, la storia. La stesura iniziale è completata da un’appendice, scritta un ventennio dopo in cui, fra l’altro, Croce narra l’esperienza di governo insieme a Giovanni Giolitti e la successiva ideazione del Manifesto degli intellettuali antifascisti.

  • Contribution to my self-criticism
  • Contribution à mon autocritique
Dettagli libro

  • Pagine: 112
  • Anno di pubblicazione: 2025
  • ISBN: 9788865585559
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Ecra. Edizioni del Credito Cooperativo
Autore

Benedetto Croce

Benedetto Croce (Pescasseroli, 1866 - Napoli, 1952), filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore, è stato il principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano ed esponente del neoidealismo.

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