Essi pensano ad altro

Essi pensano ad altro

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Attraverso le vicende dei personaggi, Silvio D’Arzo affronta temi molto moderni legati al disagio esistenziale: il senso del fallimento, la paura di sentirsi inutili e fuori posto, l’angoscia dell’incomunicabilità, il vedersi nel mondo come estranei, in “casa d’altri”.
Dall’Introduzione di Gianni Maritati

Descrizione

Ricca di valenze simboliche, la storia è ambientata nella Bologna degli anni ’30 del secolo scorso e ha come protagonista Riccardo. Il ragazzo, studente universitario, va ospite da Alberto Arseni, un amico del padre che di professione fa l’imbalsamatore. Fra i due nasce presto una profonda intesa. Entrambi, infatti, condividono un senso di estraneità verso il mondo che li circonda e cercano di evadere dalla realtà: Riccardo suonando il violino, Alberto coltivando la sua passione per gli animali (vivi o impagliati). Nonostante questo, quotidianamente la loro vita si intreccia con personaggi stravaganti tra i quali due saltimbanchi, un maestro di violino alcolizzato, una cartolaia “dalle dita sporche di inchiostro”…

  • They think of something else
  • Ils pensent à autre chose
Dettagli libro

  • Pagine: 236
  • Anno di pubblicazione: 2024
  • ISBN: 9788865585061
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Ecra. Edizioni del Credito Cooperativo
Autore

Silvio D'Arzo

Silvio D’Arzo (Reggio Emilia 1920 - 1952), scrittore, poeta e saggista. Pseudonimo di Ezio Comparoni, morì precocemente di leucemia. Ad eccezione di All’insegna del buon corsiero, tutte le sue opere furono pubblicate postume. I suoi racconti sono considerati fra i più importanti della letteratura italiana contemporanea.

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