femminile

  • Riedizione della prima stesura data alle stampe nel 1922 dalla casa editrice torinese Letteraria. Nel 1931 Annie Vivanti modificò la storia ripubblicata da Mondadori con il titolo Fosca, sorella di Messalina.
  • Giudicato uno dei miglior romanzi di Grazia Deledda, è ispirato a un fatto realmente accaduto ad Orune, piccolo centro del nuorese, dove la scrittrice ambienta il racconto.
  • Cosima

     15,00
    Ultima opera di Grazia Deledda, apparve postuma in due puntate (ottobre e novembre 1936) nella rivista Nuova Antologia prima di essere pubblicata in volume, nel 1937, per la casa editrice Fratelli Treves di Milano.
  • Pubblicato nel 1895 per la collana “Biblioteca preziosa” dell’editore Carlo Aliprandi, il volume di Bruno Sperani (pseudonimo di Beatrice Speraz) presenta due novelle in cui l’autrice esprime la sua forte critica per la società dell’epoca.
  • Fine d'anno è un romanzo breve di Paola Drigo, di chiara matrice autobiografica. La storia è ambientata nelle campagne venete dell’alto Brenta riportando il lettore indietro nel tempo, in un mondo di terre e fatica.
  • Ieri

     13,00
    Il romanzo di Delia Benco fu pubblicato nel 1937 sul Corriere della Sera riscuotendo un grande successo dai critici del tempo tanto che Pietro Pancrazi lo definì “tra le migliori opere della nostra narrativa autobiografica negli ultimi anni”.
  • Il guinzaglio

     11,00
    Pubblicato nel 1921, il volume è una raccolta di racconti brevi ambientati fra la Sicilia, la Toscana, le Marche, l’Umbria e la Campania. Luoghi in cui l’autrice visse per lunghi periodi.
  • Romanzo dal sapore totalmente autobiografico dove il “paese del vento” è una chiara metafora che Grazia Deledda dà della natìa Sardegna.
  • Il volume di Amalia Guglielminetti fu pubblicato nel 1927 dalle Edizioni d’Arte Il Fauno di Giuseppe Zucca nella collana “Umorismo italiano, Serie Gialla” con le illustrazioni di Piero Bernardini.
  • https://youtu.be/ShmG1w7krOI
  • In risaia

     11,00
    Romanzo psicologico, ambientato alla fine dell’800 nelle risaie della pianura Padana. Lo scritto di Maria Antonietta Torriani (nota con lo pseudonimo di Marchesa Colombi), è una delle primissime testimonianze di denuncia sociale della condizione femminile dell’epoca.
  • Ultimo romanzo (1928) di Maria Messina, scrittrice siciliana stimata da Giovanni Verga, è considerata la sua opera più intensa.

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